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MARIA PIRRO Rigore nella spesa. E chi spreca paga. Nell'Asl Napoli 3, la sede centrale è a Frattamaggiore, a nove medici è stato tagliato lo stipendio del 10 e del 20 per cento per sei mesi: hanno fatto troppe prescrizioni nel 2004. Devono restituire 172mila euro. Un altro medico, finito nella stessa maglia dei controlli, è stato addirittura licenziato, perché per giustificare la sua spesa eccedente di 13mila euro ha tirato in ballo il suo sostituto che, ha poi accertato la Asl, non aveva neppure la laurea in medicina e quindi non poteva subentrare al posto suo. In relazione ai medici iperprescrittori l'Asl Napoli 3 (che è comunque quella che ha la spesa pro-capite più bassa della regione) ha appena scritto alla Corte dei Conti per quantificare il danno all'erario subito e ha allertato la Guardia di Finanza che ha dato il via all'indagine parallela e sta chiamando tutti gli assistiti per verificare se, effettivamente, le ricette sono state distribuite. I provvedimenti hanno già interessato 10 medici di base, il più grave consiste nel licenziamento del medico di Frattamaggiore; mentre agli altri 9 medici è stata solo imposta la sanzione amministrativa. Ma altre verifiche sono in corso per il fatturato del 2005, e riguardano essenzialmente due tipi di farmaci: gli antibiotici e quei prodotti, molto costosi, che agiscono sul sistema respiratorio. In relazione alla spesa dello scorso anno, 22 medici di famiglia sono già stati segnalati alla direzione dell'Asl: non appena sarà nominato il nuovo direttore sanitario, i 22 saranno chiamati a dare spiegazioni dinanzi alla commissione aziendale che vigila sulla spesa farmaceutica eccedente. Per altri 110 medici di base, dei 275 in servizio nell'Asl, le verifiche riguardano invece situazioni meno gravi, cioè meno onerose per l'azienda, e sono quindi state affidate alle commissioni del distretto sanitario di riferimento. «Viviamo sotto la spada di Damocle - protesta il dottor Sossio Casaburi - bastano dieci pazienti un po' particolari per uscire fuori dai parametri». Il sindacalista della Fimmg, Domenico Faticati aggiunge: «L'Asl dovrebbe controllare anche i medici che spendono molto meno della media e che potrebbero non curare a dovere i propri pazienti». E il manager Armando Poggi assicura: «Controlleremo sempre tutti, perché non paga Pantalone, ma paghiamo tutti. Tanti medici di famiglia già collaborano in modo efficace, serio e rispettoso. Purtroppo, questi episodi sono ascrivibili alle singole persone». Prosegue intanto in Procura l'inchiesta sul sedicente medico che abita a FRATTAMAGGIORE e ha esercitato la professione, anche in maniera continuativa nella sua città di residenza, ma senza averne i requisiti. Non è passato inosservato perché, nello studio dove ha esercitato come sostituto, il truffatore ha creato un forte aumento della spesa farmaceutica che è stato notato dal dipartimento dell'Asl che si occupa del monitoraggio ed è diretto dal dottor Mariano Fusco, con il responsabile amministrativo Vincenzo Pelella. Quest'inchiesta è partita dalle dichiarazioni di un medico di base (vero) che ha fatto il suo nome per discolparsi dall'accusa di aver prescritto più farmaci del necessario. Ma l'azione disciplinare è scattata innanzitutto per lui: licenziato. Perché «ha affidato - si legge nella delibera dell'Asl - molto incautamente la funzione medica ad un soggetto non abilitato, con intuibili gravi rischi per la salute dei pazienti e per l'Azienda sanitaria, così dimostrando una superficialità inammissibile in tale contesto lavorativo, e recando discredito alla Asl».

 

Liceo Durante, stop ai doppi turni
GIUSEPPE MAIELLO Frattamaggiore. Siglato, dopo mesi di attesa, il contratto di locazione dei locali del Cristo Re destinati ad ospitare 17 classi del liceo Durante. Finisce così - ma solo dall'inizio del prossimo anno scolastico - il disagio e del doppio turno. «L'obiettivo è stato raggiunto, il liceo rimane a FRATTAMAGGIORE per i prossimi 6 anni, gli studenti e i docenti non dovranno patire più gli odiosi doppi turni ed inoltre avranno a disposizione delle aule nuovissime e più funzionali alle loro esigenze», spiega Pasquale Del Prete, assessore alla pubblica istruzione. I proprietari dell'immobile hanno sottoscritto il contratto di locazione con la Provincia. Un atto atteso da mesi, che ha visto sulle barricate gli studenti dell'Isis Durante che più volte hanno manifestato sotto le finestre dell'assessore provinciale Angela Cortese. Una storia cominciata un anno fa, quando la storica sede del classico di via Matteotti è diventata ancora più stretta con la trasformazione del liceo in istituto statale di istruzione secondaria, prevedendo anche un indirizzo scientifico. Un problema posto già ad agosto di un anno fa, ma rimasto senza riposta, nonostante il sopralluogo dei tecnici delle provincia. Solo a settembre, dopo le pressioni del dirigente scolastico Francesco Iorio, dei docenti e dei genitori, il problema è stato affrontato. Non risolto però. In un crescendo di proteste. E con l'inevitabile ricorso ai doppi turni, a rotazione. Solo a Natale la schiarita, la scelta del Cristo Re, l'ok della Provincia subordinato all'adeguamento dell'immobile alle normative europee sulla sicurezza. Il 21 marzo sono stati ultimati i lavori, ma, solo dopo l'ennesima protesta, si è arrivato alla sigla del contratto, l'altro giorno. «Purtroppo il ritardo non è dipeso da noi ma esclusivamente da divergenze di carattere tecnico fra il privato e la Provincia, che ringrazio», conclude l'assessore Del Prete. Contento il dirigente scolastico Francesco Iorio, che non ha nascosto la soddisfazione per l'obiettivo raggiunto, non risparmiando ringraziamenti a tutti.

 

GIALLO SULLA DINAMICA: SI INDAGA SUL PERCHÉ HANNO ABBANDONATO LA VETTURA
Scendono dall’auto, due giovani travolti e uccisi
MARCO DI CATERINO Frattamaggiore. Sono stati investiti, trascinati per circa duecento metri, sbalzati nell'altra corsia dell'asse di supporto Frattamaggiore-Arzano, dove altre auto che viaggiano a forte velocità sono passate sui loro corpi, tanto da fare scempio delle due vittime, disseminando le parti dei corpi per circa mezzo chilometro. Una fine orribile, quella toccata a Luca Santagapita, 21 anni, e Gianmichele Ciccone, 26 anni, di Carpinone, comune in provincia di Isernia, che ieri notte, poco prima dell'una, hanno posteggiato la loro Panda in una piazzola di sosta della strada a scorrimento veloce. Poi, per motivi ancora tutti da accertare, i due ragazzi sono scesi dalla loro auto, dove successivamente i carabinieri hanno trovato due dosi di eroina, nel tratto più buio, proprio mentre sopraggiungeva a velocità elevata una Toyota Yaris sulla quale si trovavano Francesco Barra, 21 anni, e Pasquale Ferro, 26 anni, entrambi di Frattamaggiore, finiti poi in ospedale per ferite non gravi. L'impatto tra l'auto e i due ragazzi è stato violentissimo. Centrati in pieno dalla Yaris, Gianmichele Ciccone e Luca Santagapita, sono rimasti praticamente incastrati tra le lamiere della piccola utilitaria, che dopo l'urto ha preso a strisciare contro il guard rail per circa duecento metri, alla fine dei quali, la Yaris si è ribaltata più volte su se stessa. La forza dinamica del ribaltamento, ha scagliato in aria quello che restava dei corpi dei due poveri ragazzi finiti nell'altra corsia, dove sono stati ancora investiti e trascinati per un altro centinaio di metri. Agghiacciante la scena che si è presentata ai primi soccorritori. «Mi sembrava si essere capitato sul posto di un attentato con una bomba - dice uno dei degli automobilisti - Su entrambe le carreggiate erano sparsi per mezzo chilometro resti umani. Una cosa orribile». Sul posto si sono precipitati i carabinieri della caserma di Frattamaggiore, gli agenti del locale commissariato insieme a quelli di Giugliano, una pattuglia della polizia stradale e i vigili del fuoco. I carabinieri hanno immediatamente chiuso il tratto stradale, sia per i rilievi dell'incidente che per permettere ai medici e al personale del 118, di raccoglire i resti umani e tentare una prima pietosa opera di ricomposizione dei corpi. Una operazione questa, che è andata avanti fino alle prime luci dell'alba. I resti dei due deceduti, su disposizione del magistrato, sono stati trasportati all'istituto di medicina legale del secondo Policlinico, dove verrà effettuata l'autopsia e dove è avvenuto il riconoscimento da parte dei genitori, che hanno saputo della morte dei loro figli solo alle sei del mattino. I carabinieri di FRATTAMAGGIORE hanno avviato le indagin per scoprire i motivi che hanno indotto Gianmichele Ciccone e Luca Santagapita, che probabilmente avevano acquistato l'eroina nel vicino «Terzo Mondo», a scendere dalla loro Panda e a tentare il rischioso e mortale attraversamento.

 

 

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